Condominio: Divieto di sopraelevazione e Regolamento di condomino

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L’ordinanza n. 20423 del 29 luglio 2019 della Corte di Cassazione ha stabilito   l’illegittimità della costruzione di due  manufatti realizzati sui terrazzi di copertura del fabbricato condominiale.  A tale proposito il condominio era ricorso all’Autorità Giudiziaria sul presupposto che i due manufatti fossero vietati sia da una norma del Regolamento condominiale e sia dall’articolo 1127 c.c. La Suprema Corte ha ribadito il proprio orientamento costante secondo cui  ” la sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superfìcie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione” (Corte di Cassazione Sentenza n.15732 del 15/06/2018). Vieppiù, gli Ermellini hanno affermato che vi era stata una compromissione dell’estetica del fabbricato, in ragione “di grave ed evidente compromissione del decoro architettonico, dovuto a precedenti interventi“. Ciò aveva comportato, non solo il problema della sopraelevazione contraria al Regolamento condominiale, bensì anche la lesione all’estetica del fabbricato compiuta abusivamente da uno dei condomini che conduceva, pertanto all’illegittimità dei due manufatti. Orbene, l’ordinanza conclude: “La sopraelevazione realizzata sul tetto di un condominio, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione e comporta il pagamento della relativa indennità non solo in caso di realizzazione di nuovi piani o nuove fabbriche, ma anche per la trasformazione dei locali preesistenti mediante l’incremento delle superfici e delle volumetrie indipendentemente dall’aumento dell’altezza del fabbricato”.