Condominio: Manutenzione straordinaria e definitiva autorizzazione assemblea

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L’assemblea condominiale deve autorizzare, ai sensi dell’articolo 1135, 1°c., n.4, c.c.,  l’appalto relativo a riparazioni di straordinaria manutenzione di un edificio. Secondo la Suprema Corte ( sentenza 14.10.2019 n. 25839), se la delibera condominiale si limitasse solo a: ” deliberare il lavoro totale, previo studio e capitolato d’appalto da predisporre, da parte di un geometra incaricato” , con “mandato alla Commissione Tecnica di valutare e approvare lavorazione” ed aggiunge che “la cifra era semplicemente indicata come tetto massimo insuperabile per l’attività autonoma della commissione tecnica” ; senza, però, indicare espressamente l’impresa che dovrà   effettuare i lavori e senza neppure valutare  la  convenienza del  rapporto qualità-prezzo. Ciò comporta, in base alla  sentenza suindicata: In difetto di preventiva approvazione assembleare dei lavori di manutenzione straordinaria, non sussiste il diritto dell’amministratore del condomino a pretendere la riscossione dei relativi contributi dai singoli condomini. La delibera assembleare in ordine alla manutenzione straordinaria deve in ogni caso determinare l’oggetto del contratto di appalto da stipulare con l’impresa prescelta, ovvero le opere da compiersi ed il prezzo dei lavori, non necessariamente specificando tutti i particolari dell’opera, ma comunque fissandone gli elementi costruttivi fondamentali, nella loro consistenza qualitativa e quantitativa.”