Famiglia: Assegno di divorzio e sua riduzione

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La Suprema Corte di Cassazione,  con l’ordinanza n 7230 dello scorso marzo,  ha confermato il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità,  tramite il quale viene previsto che i provvedimenti regolanti i rapporti economici tra gli ex coniugi dopo la separazione e il divorzio, possono essere sempre modificati. Ciò   in presenza di variazioni reddituali dei medesimi. La suindicata ordinanza, invero, trae origine dalla circostanza che l’ex moglie risulta divenuta   insegnante di ruolo nelle more del giudizio di modifica dell’importo dell’assegno divorzile, di cui all’articolo 5, 6° comma, della Legge 1° dicembre 1970, n. 898, pertanto alla luce di tale situazione gli Ermellini si pronunciamo positivamente riguardo alla riduzione del suddetto assegno. Orbene,  nel regolare i rapporti economici tra gli ex coniugi, il giudice dovrà sempre tenere conto delle mutate condizioni reddituali delle parti.